È necessario andare in tribunale per ottenere il risarcimento?

Non sempre. Molte pratiche di incidente stradale si chiudono senza causa, attraverso la richiesta di risarcimento e la trattativa con la compagnia. Il tribunale diventa rilevante quando il contenzioso non si risolve.

Il risarcimento può arrivare anche senza una causa

Dopo un incidente stradale, il primo percorso è normalmente stragiudiziale: si presenta una richiesta completa alla compagnia competente, si attendono le sue determinazioni e si valuta l’eventuale offerta ricevuta.

Se responsabilità e danni sono sufficientemente chiari, la pratica può chiudersi con un accordo senza iniziare un processo. Non è quindi necessario pensare al tribunale come passaggio automatico.

La situazione cambia quando la compagnia nega il risarcimento, contesta la responsabilità, propone una somma ritenuta insufficiente o non si riesce comunque a raggiungere un accordo.

Quando il tribunale diventa una possibilità concreta?

Quando la trattativa non porta a una soluzione e restano questioni sostanziali da risolvere, può essere necessario valutare l’azione giudiziale dopo aver rispettato i passaggi preliminari previsti dalla legge.

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È necessario andare in tribunale per ottenere il risarcimento

Quando valutare una causa

La scelta dipende dai documenti, dalle contestazioni e dal risultato della fase stragiudiziale.

1. Risarcimento negato

La compagnia contesta il diritto al risarcimento o nega la responsabilità dell’assicurato.

2. Offerta ritenuta insufficiente

La proposta non appare coerente con lesioni, danni materiali, spese o altre conseguenze documentate.

3. Responsabilità contestata

Le parti forniscono ricostruzioni diverse e non si raggiunge un accordo sulla dinamica del sinistro.

4. Lesioni o danni rilevanti

La quantificazione richiede approfondimenti tecnici o medico-legali sui quali le parti non concordano.

5. Negoziazione senza accordo

Il tentativo di definizione stragiudiziale non porta a una soluzione soddisfacente.

6. Convenienza dell’azione

Prima di iniziare un giudizio è opportuno valutare prove disponibili, valore economico, tempi, costi e rischi processuali.

Cos’è la negoziazione assistita?

La negoziazione assistita è un procedimento nel quale le parti, con l’assistenza dei rispettivi avvocati, tentano di raggiungere un accordo senza rivolgersi immediatamente al giudice.

Per le controversie relative al risarcimento dei danni da circolazione di veicoli e natanti, l’invito a stipulare una convenzione di negoziazione assistita è previsto dalla legge come passaggio preliminare all’azione giudiziale.

Se viene raggiunto un accordo, la controversia può chiudersi senza processo. Se invece il tentativo non porta a una soluzione, può essere valutata l’azione davanti al giudice.

La necessità di una causa va quindi valutata solo dopo aver ricostruito correttamente la pratica, verificato l’offerta e svolto i passaggi preliminari richiesti.

Cosa verificare prima di rifiutare o accettare

La decisione dovrebbe partire dal contenuto dell’offerta e dalla documentazione concreta del sinistro.

1. Lettera di offerta

Esaminiamo l’importo proposto, le motivazioni, i conteggi e le condizioni indicate dalla compagnia.

2. Responsabilità nel sinistro

Esaminiamo CAI, verbali, fotografie, testimonianze e gli altri elementi disponibili sulla dinamica.

3. Danni alla persona

Valutiamo certificati, referti, spese, decorso clinico e la documentazione medico-legale disponibile.

4. Danni materiali e patrimoniali

Controlliamo preventivi, fatture, fermo tecnico e gli ulteriori danni economicamente documentabili.

5. Quietanza e documenti da firmare

Verifichiamo se la compagnia chiede di sottoscrivere una quietanza liberatoria o altri documenti collegati alla definizione del sinistro.

6. Passo successivo

Sulla base dei documenti valutiamo se accettare, contestare la quantificazione o approfondire ulteriormente la pratica.

Attenzione alla quietanza liberatoria

Il punto più delicato non è soltanto l’importo dell’offerta, ma anche il contenuto dei documenti che accompagnano il pagamento. Una quietanza può essere collegata alla definizione della pratica e deve quindi essere letta con attenzione.

Se ritieni che il danno non sia stato ancora interamente valutato, oppure se non comprendi gli effetti della dichiarazione che ti viene chiesto di firmare, è opportuno far esaminare il documento prima della sottoscrizione.

Domande frequenti

È necessario andare in tribunale per ottenere il risarcimento?

No. Molte pratiche si definiscono direttamente con l’assicurazione attraverso la fase stragiudiziale. Il giudizio viene valutato quando non si raggiunge un accordo o restano contestazioni rilevanti.

Quanto deve passare prima di poter fare causa?

L’articolo 145 del Codice delle assicurazioni prevede, in generale, il decorso di 60 giorni dalla richiesta per i danni a cose e di 90 giorni per i danni alla persona, ferma la necessità di rispettare la procedura applicabile e gli altri adempimenti previsti.

La negoziazione assistita è obbligatoria?

Per le controversie in materia di risarcimento dei danni da circolazione di veicoli e natanti, la legge la prevede come condizione di procedibilità prima della domanda giudiziale.

Se l’assicurazione offre troppo poco devo andare subito in causa?

Non necessariamente. Prima è possibile verificare l’offerta, contestarla e tentare una definizione stragiudiziale. La causa è una delle opzioni da valutare se il confronto non porta a un risultato adeguato.

Conviene sempre fare causa se l’assicurazione non paga?

No. Occorre valutare prove, valore economico della controversia, responsabilità, documentazione, costi e tempi. La scelta deve essere basata sul caso concreto.

Cosa serve per capire se il tribunale è necessario

Prima di decidere se iniziare una causa è utile avere un quadro completo della pratica.

Posizione dell’assicurazione

Offerta ricevuta, diniego, lettere, PEC e motivazioni con cui la compagnia ha gestito o contestato il sinistro.

Corrispondenza con l'assicurazione

Referti del pronto soccorso, certificati, esami, terapie, ricevute e documentazione medico-legale.

Valore della controversia

Importo richiesto, somma eventualmente offerta e differenza economica ancora contestata aiutano a valutare la proporzione tra obiettivo, costi e tempi.

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Compila il form e indica cosa ha risposto l’assicurazione, se hai ricevuto un’offerta e perché la pratica non si è ancora chiusa.

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